Twitter è in vendita

TwitterOrmai da tempo si parla della crisi di Twitter. Il social ha provato a contrastare la crescita di rivali come Facebook e Instagram, si è rinnovato, ha introdotto nuove funzionalità e secondo alcuni puristi ha anche tradito per questo il suo spirito originario.

Twitter ha aperto alla pubblicità, ma anche questo non è bastato, sta perdendo utenti ed interesse e ha ceduto il passo a nuove realtà come Snapchat.

Twitter 4 saleDa tempo si parlava di una possibile vendita o magari di una chiusura, ora si concretizza la prima e manco a dirlo in pole position tra i possibili compratori c’è Google, colosso non molto fortunato con i social network e che dopo averi tentativi di aprirne uno di successo potrebbe optare per la strada (forse) più semplice, ovvero acquistarne uno tra i più popolari, per quanto in crisi.

In passato alcune acquisizioni di Google si sono rivelate poco attente, altre dei grandi successi, in grado di ridisegnare gli equilibri della rete, si pensi ad empio a quando ha comprato YouTube, per poi chiudere il suo Google Video.

Come andrà a finire? Non è facile prevederlo, ci sono almeno due variabili di notevole peso da tenere in considerazione: 1) il prezzo, pare ci vogliano almeno 30 miliardi di dollari per comprarsi Twitter; 2) Google non è l’unico interessato all’acquisto, ci sarebbe anche Salesforce, che in passato s’è vista soffiare LinkedIn da Microsoft e che questa volta potrebbe essere ancor più agguerrita.

Naturalmente il fatto che ci siano più compratori interessati potrebbe far lievitare ulteriormente il prezzo. Ricordiamo che LinkedIn fu acquistata da Microsoft per 26.2 miliardi di dollari. In quel caso però si trattava di un social con una precisa identità e ottime opportunità di rientrare dell’investimento in tempi non biblici. Con Twitter le cose potrebbero essere più complicate. Di certo chiunque lo acquisti avrà un enorme ritorno di immagine e relativo aumento dei titoli in borsa, ma per capire se avrà fatto un buon investimento ci vorrà molto tempo.